Oltre al Museo archeologico di Vathy a Itaca esiste una seconda collezione archeologica, quella di Stavros. Questa collezione contiene reperti provenienti dalla più ampia zona attorno al paese di Stavros. Il piccolo edificio che ospita la collezione è stato costruito nel 1930 e nel 1998 è stato ristrutturato e la collezione riesposta. Il sisma del 2015 ha causato molti danni all'edificio e il Museo è rimasto chiuso dal 18-11-2015 al 29-6-2016. I lavori di ristrutturazione sono stati completati dalla Direzione degli studi per musei ed edifici culturali e l’esposizione della Collezione è a cura della Sovrintendenza alle antichità di Cefalonia.
I reperti esposti nel Museo vanno dalla prima età del bronzo (III millennio a.C.) all'epoca romana. Provengono da quattro luoghi: la collina di Pilikata, dove ha sede la Collezione, il paese di Stavros, la grotta di Loizos e Tris Lagades.
Dall'insediamento della prima età del bronzo a Pelikata sono esposti vasi di argilla e strumenti di pietra, dall'insediamento miceneo di Tris Lagades vasi di argilla e dal paese di Stavros corredi funerari di tombe classiche/ellenistiche.
Nella grotta di Loizou sono stati scoperti reperti di epoca micenea fino all'epoca romana. I reperti sono numerosi, ma quelli che colpiscono sono i frammenti di tripodi in bronzo del periodo geometrico con decorazioni elaborate, e il frammento di una maschera ellenistica, su cui è incisa la scritta "EFCHIN ODYSSEI". Il riferimento a Odisseo è una testimonianza del suo culto nella grotta di Loizos e, di conseguenza, a Itaca.