Di origini incerte, deve il suo nome a V. Brayda di Giovinazzo, Capitano del Reggimento di Puglia, che l’acquistò nel XVIII sec., dopo che era stata confiscata ai Gesuiti. È alta 13 m, ha forma quadrata e tre piani voltati a botte, di altezze differenti. Al primo piano restano tracce d’un focolare.
Castagnolo V., Architettura e paesaggio. Le torri nel territorio a nord di Bari, Molfetta 2010, pp. 56-59. Pappagallo C., Torri e Masserie fortificate a Molfetta, Molfetta 1996, pp. 145-149.